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Categoria: Whisky

“Chi beve whisky sa che la degustazione è il biglietto di sola andata per un viaggio alla scoperta dei sensi .”

La storia del whisky è un racconto senza tempo, intriso di magia e di antiche parole celtiche. 

Ogni sorso evoca la terra in cui nasce e l’insieme delle sue stagioni: campi fioriti in Primavera, spiagge calde e polline di erica in Estate, frutti di bosco ai bordi della strada e frutteti in Autunno. 

Riporta a galla il profumo della tua infanzia, l’odore dell’erba tagliata e quei ricordi, impressi nella mente, a rifiorire, bevuta dopo bevuta. 

Il whisky è la quintessenza di una realtà fatta di associazioni sensoriali: vista, olfatto e gusto. 

Si sa, l’olfatto è il senso che più facilmente risveglia la memoria a lungo termine, ma è anche l’immaginazione a giocare un ruolo importante nell’assaggio del whisky. 

C’è una citazione, che voglio condividere con te, legata a questa bevanda: “È il battito di una piccola nazione – molto più di un semplice dram (il whisky è chiamato così) – la gente e il clima e il territorio: il passato distillato nel presente”. 

Quando compri una bottiglia di whisky, stai comprando molto più di un alcolico. Stai comprando la storia, l’artigianato, la tradizione, l’esperienza e tutto il tempo trascorso per produrlo e farlo maturare. 

Secondo il filosofo del whisky Dave Broom, “il paesaggio scozzese ha condizionato l’industria in molteplici modi, imponendo dove le distillerie potevano essere costruite, offrendo posti per nasconderle e poi posti per farle prosperare.

C’è persino l’allettante possibilità che le prime distillerie abbiano provato a catturare nei loro whisky gli intensi profumi della ginestra, dei fiori freschi, dell’erica e della felce”.

Il whisky è un compresso tra l’uomo e il territorio e continua a prosperare per il suo immancabile fascino pragmatico.

Inoltre, ogni regione di Scozia o Irlanda, si distingue nella propria distilleria, ma bisogna fare un passo indietro, anzi, direttamente nel tempo.

Distilleria scozzese Ardbeg

La distilleria Ardbeg si trova sulla costa rocciosa vicino a Port Ellen nell’Isola di Islay, considerata la terra natia della distillazione di whisky scozzese.

Al tempo la distillazione veniva allacciata al ramo della medicina e finì per essere sotto al suo controllo.
Questa distilleria fu fondata nel 1815 e si trova sulla costa, così che l’importazione di carbone, orzo e botti avvenisse tramite il mare.

Tale dettaglio è importante, se consideriamo il periodo storico, dove le strade erano difficilmente percorribili. Infatti la distilleria presenta un ponte in pietra, proprio per facilitare il commercio marittimo.
Nel 1835 era la distilleria con la più alta produzione di spirito dell’isola.

Distilleria Irlandese Bushmills

Il marchio del 1608 è legato alla distillazione nella stessa città di Bushmills.

La Old Bushmills Distillery produce single malt: “Siamo sempre rimasti fedeli all’orzo maltato al 100%”.

L’industria irlandese del whisky nel suo insieme ha sempre prosperato grazie alla compravendita di azioni e questo avvenne quando la crisi e il consolidamento del settore lasciarono solo due distillerie in tutta l’Isola di Smeraldo.

L’enfasi di Bushmills – e del whisky irlandese in generale – sulla qualità e sul lignaggio delle botti è arrivata molto prima della rinnovata attenzione dell’industria del whisky scozzese sugli stessi ideali.

Questo ragionamento era dovuto alla natura più morbida del whisky irlandese che deriva dalla sua tripla distillazione. Nel caso della Bushmills Distillery, i suoi alambicchi ad alta temperatura e dal collo snello migliorano ulteriormente la produzione di un distillato delicato.

Bushmills ha circa 350.000 botti che maturano, ad oggi, nei suoi magazzini, con botti di sherry e bourbon come selezioni predominanti.

Ma cosa succede dietro ogni sapore?

La degustazione del whisky può portare a nuove aree di conoscenza e si tratta di qualcosa che va oltre il decidere se ti piace o meno una sua espressione.

Ogni Whisky è diverso e inimitabile e la degustazione non dovrebbe riguardare solo il sapore, ma anche ciò che accade, dietro il sapore.

Tutte le distillerie hanno il proprio metodo per creare il malto e i fattori ambientali influenzano il sapore dell’orzo.
Assaggiare il maggior numero possibile di tipi diversi di Whisky significare iniziare a farsi un’idea del motivo per cui ogni Whisky è diverso.

A chi entra nel mondo delle degustazioni, può sembrare che ogni Whisky sia uguale, ma con la pratica e ampliando la gamma di whisky che assaggi, i sapori iniziano davvero a svilupparsi.

Capita spesso che le cose più semplici ci facciano incontrare mondi complessi e nascosti, ed è solo in questo modo che puoi approcciarti al piacere di degustare un buon Whisky.

Con la giusta consapevolezza e attenzione, puoi prendere contatto con i tuoi sensi e addirittura con te stesso, come se fosse una sorta di meditazione.

Il piacere edonistico che sviluppa energia vitale e creativa, è l’unico stimolo alla degustazione di un prodotto alcolico, ma se cerchi solo l’ebrezza, sicuramente, la degustazione del whisky, non fa per te.

Perché il whisky è uno specchio torbido dove ritrovarti, viaggiando tra presente, passato e futuro.