fbpx

Sei nell’angolo di Scozia dove pinte di birra, whisky e comfort food si fondono nel luogo perfetto per rilassarti e farti godere le tue ore libere con il vicino di sgabello, con chi sta dietro al bancone o semplicemente chi sta ascoltando buona musica.

 

Amiamo definire l’esperienza al The Public House una “bevuta sociale”, un punto di condivisione dove i sapori e le atmosfere scozzesi sono i protagonisti indiscussi.

 

The Public House è il ritrovo di chi vuole ascoltare la storia incredibile della persona al proprio fianco, stringere rapporti e condividere ricordi e momenti.

 

E’ la nostra mission, quella di farti vivere un’esperienza indimenticabile.

Perchè noi siamo qui per questo, siamo qui per voi.

#PUBLICKERZ
#LIKENONEBEFORE

The Public House - Whisky Bar - Tivoli

GIORNO 1: TIVOLI – ISLAY


Partenza notturna, con poche ore di sonno: sarà stato l’orario, a cui non sono abituato o magari un po’ di emozione per il viaggio del giorno dopo. 

Arrivato ad Amsterdam il delirio: tutti i passeggeri diretti in UK erano stati convogliati in un unico gate per effettuare i controlli e questo ha significato una coda di circa 2 ore.

Il tempo passava e la paura di perdere la coincidenza aumentava, per fortuna però la KLM decide di ritardare la partenza e dopo una corsa interminabile sono riuscito ad imbarcarmi, per ultimo, proprio come nei film.

Praticamente stavano aspettando me, la Scozia, stava aspettando me.

Partito da Tivoli alle 3:00 di notte sono atterrato ad Edimburgo alle 11:00 locali. 

Uscito dall’aeroporto, la classica brezza alla quale ero abituato ha subito riportato alla memoria mille ricordi, ricordi di anni passati, di amicizie, di vita e di emozioni.

Il viaggio non è stato facile da organizzare, in quanto la mia meta principale, Islay, non è facilissima da raggiungere: i km di distanza da Edimburgo non sono tantissimi, ma le strade Scozzesi, al di fuori dei grandi centri abitati, sono davvero “lente” in quanto la conformazione ambientale non consente di avere strade dritte e rettilinei veloci. 

Ma torniamo al viaggio…ovviamente i ritardi non erano finiti.

Presa l’auto, non appena uscito da Edimburgo mi è sembrato di essere a Roma: esattamente 1h di traffico che mi ha tenuto fermo con le lancette dell’orologio che correvano! 

Superato il blocco ho iniziato a guidare con costanza e tutto sembrava andare per il meglio, quando ad un certo punto il gps decide di impazzire e mi porta in un paesino sperduto…
 
Praticamente voleva farmi attraversare il mare direttamente con la macchina!

Con l’ausilio di un altro gps, attraversando la campagna scozzese arrivo a Port Kennacraig.

Una volta imbarcato, mi sono potuto godere appieno un po’ di relax, seduto sul ponte del traghetto, osservando il tramonto e godendomi il profumo del mare.

Ore 20.00 il traghetto attracca a Port Askaig e mi aspettano altri 40 minuti per arrivare al Lochside Hotel a Bowmore. 

Dopo una guida non facile tra le stradine strettissime di Islay, la pioggia ed il buio riesco ad arrivare all’hotel.

L’hotel ha il suo bar/ristorante, super fornito di whisky su ogni parete, legno, camino e il mare visibile dalle ampie vetrate… Non poteva esserci miglior benvenuto!

Ceno, bevo la mia Guinness e vado in camera. 

I termosifoni sono accesi, fuori abbiamo 12 gradi e il profumo della camera, la moquette e lo scricchiolio delle tavole di legno mi riportano alla mente la mia casa a Dean Village, di quando vivevo ad Edimburgo.