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Sei nell’angolo di Scozia dove pinte di birra, whisky e comfort food si fondono nel luogo perfetto per rilassarti e farti godere le tue ore libere con il vicino di sgabello, con chi sta dietro al bancone o semplicemente chi sta ascoltando buona musica.

 

Amiamo definire l’esperienza al The Public House una “bevuta sociale”, un punto di condivisione dove i sapori e le atmosfere scozzesi sono i protagonisti indiscussi.

 

The Public House è il ritrovo di chi vuole ascoltare la storia incredibile della persona al proprio fianco, stringere rapporti e condividere ricordi e momenti.

 

E’ la nostra mission, quella di farti vivere un’esperienza indimenticabile.

Perchè noi siamo qui per questo, siamo qui per voi.

#PUBLICKERZ
#LIKENONEBEFORE

The Public House - Whisky Bar - Tivoli

GIORNO 4: ISLAY – CAMPBELTOWN

Oggi prendo il traghetto e lascio Islay, di sicuro una delle più belle esperienze della mia vita!

Dai fantastici panorami, ai luoghi di leggenda, alle persone incontrate, le distillerie visitate e i rapporti intavolati, tutto è stato fantastico!

Parto con tranquillità, una sistemata alla valigia, doccia e via, di nuovo in macchina.

Port Askaig è lontano circa 30km ma con le loro strade ci vorrà almeno un’ora. Mi lascio alle spalle nebbia e pioggerellina per poi arrivare al porto. Il traghetto è puntuale, mi imbarco e si salpa!

Durante il viaggio che dura circa 2 ore approfitto per fare una full scottish breakfast, tra fagioli, bacon e potato scones il tempo scorre veloce ed in men che non si dica arriviamo a Kennacraig.

Una volta sbarcati mi aspetta un viaggio di circa un’ora e mezza per arrivare a Campbeltown: un tempo capitale delle distillerie scozzesi, ai tempi dell’illegalità se ne contavano ben 22 per poi passare alle attuali 3.

Dopo un percorso a ridosso della costa arrivo in città, il tempo di trovare l’appartamento, mi rinfresco ed esco a visitare la cittadina.

Posto molto tranquillo, portuale, qualche bel pub e l’aria di tradizione soffia con la leggera brezza marina.

Dopo il giro mi dirigo alla Springbank distillery ma è un po’ presto per il tour e così mi faccio consigliare un pub nelle vicinanze. Una volta arrivato mi trovo il classico pub scozzese, che alle 14 conta in genere la presenza di persone più che adulte.

Stringo subito amicizia con il proprietario che mi parla dei vecchi tempi andati quando i pub erano gremiti a tutte le ore. Bevo la mia Best ed è ora di andare in distilleria.

Una volta arrivato, al desk si è creata un po’ di confusione e così da bravo italiano provo ad “intrufolarmi” in un tour che mi era stato detto non disponibile.

Mi dicono ok senza battere ciglio e così mi ritrovo nel Warehouse n.7 a degustare ben 6 diversi imbottigliamenti di Cadenhead, il più vecchio ed uno dei principali imbottigliatori indipendenti di Scozia.

Partecipare a questa degustazione di circa 1 ora e mezza mi ha permesso di conoscere 4 ragazzi facenti parte di un club di appassionati di whisky con sede in Inghilterra.
Tra un sorso ed un altro iniziamo a scambiare i nostri pareri come se non fossimo più circondati dalle botti ma come se fossimo in un pub.

Così, appena finito, mi invitano a passare la serata con loro in un locale vicino il porto, ovviamente non me lo faccio ripetere 2 volte!

Torno a casa per un paio di ore di sonno, i 6 whisky si sono fatti sentire insieme alla stanchezza del viaggio.

Sono le 19.30 arrivo al pub, il tempo di ordinare una pinta e arrivano i ragazzi ai quali offro subito il primo giro di birra come usanza vuole. Mi avvertono che a breve arriverà il distillery manager di GlenScotia Iain MacAlister, una delle 3 distillerie attive in città.

Così dalla birra passiamo a sederci tutti insieme e dai 5 che eravamo inizialmente siamo diventati 9. È stata una serata bellissima, in pieno spirito pub, persone che non si erano mai viste prima si ritrovano intorno ad un tavolo a parlare delle loro esperienze di vita, aneddoti e tanto, tanto whisky.

La serata scorre così veloce tra chiacchiere e risate che ad un certo punto la cameriera arriva e ci dice che è ora di andare, qui si chiude presto rispetto a noi in Italia.

Non facciamo neanche in tempo a chiedere il conto che Iain ha già saldato tutto!

Lo ringraziamo ed io trovo il tempo di scambiare qualche parola con lui perchè in Italia è molto difficile trovare le loro bottiglie. Così dopo avermi dato il suo contatto e scambiato le email anche con gli altri ragazzi saluto tutti, ringrazio e mi dirigo verso l’appartamento, è tardi e domattina la sveglia suona alle 6, altra giornata pienissima, si torna ad Edimburgo, casa.